Immaginazione e Mobilita'
Una mostra a Iasi di un giovane artista italiano che genera, di certo, tanto interesse e curiosita'. E ancora di piu' perche' ha un bellissimo bigliettino da visita argomentato da gli studi di specialita', dalle presenze nelle mostre collettive e personali, e le partecipazioni ai concorsi dedicati all'arte moderna. La nostra citta' di classici profumi d'arte e letteratura rappresenta oggigiorno una nuova tappa di verificazione nei rapporti con un pubblico abituato piuttosto con l'arte dei maestri ieseni, pero' anche con le proposte delle generazioni piu' nuove. Andrea Pili, accompagnato dalla sua fidanzata, originaria di Iasi, un meritevole manager e, nel contempo modella preferita per tante opere, cerca il suo proprio timbro dell'espressione, e la fa con la tenacita' di un'opzione esistenziale. Ha immaginazione nella linea di una modernita' ponderata, dipinge con la passione di un innamorato e non esita ad appellare al figurativo come premessa per sintesi e soluzioni alternative. Questo fatto illustra una veritiera strategia artistica attraverso la quale punta alle adesioni della sua generazione, pero' anche il rispetto per gli ecco ancora vivi della tradizione pittorica. La struttura di questa selezione fa assegnamento in un primo segmento esponenziale alla cultura dell'anatomia umana, attraverso la quale analizza la geometria ineffabile del corpo femminile e organizza in maniera personale e visione distinta la superficie, dove il convenzionale non e' escluso. Struttura in modo proprio le forme e l'immagine di tal maniera che non manchi la sorpresa ottica. I frammenti di nudo, riuniti con inventivita', hanno continuita' e fluidita', grazia e plasticita'. Si sentono ecco dalla tecnica del manifesto o del segno pubblicitario, pero' l'assemblaggio ci suggerisce anche il palpito del sangue giovane. Una sfera di fuoco anima la composizione e dona la dimensione del surreale. Nelle altre pitture con lo stesso tema amplifica lo studio anatomico e aggiunge a essi atteggiamenti di abbandono e sogno, sensazioni messe nel conto di prevedibili piaceri. Dalla cultura del corpo passa lentamente, cambiando il registro dell'espressione, alla cultura dell'effimero, dell'imprevedibile e dell'impronta. Certi oggetti realizzati con questa tecnica si appoggiano sulle impronte converse risultanti dalle orme lasciate nel materiale plastico. Sopra di essi posa drappeggi e l'effetto dona la sensazione di superficie increspata. L'effetto ottico, determinato dalla percezione avida dellìinsolito e dalla sorpresa, si basa sui ritmi che nascono sempre, come segno di una spontaneita' ben esercitata. Alcune di esse sembrano i ricordi d'impronte o frammenti dello statuario antico ellenico e romano, con un effetto artistico considerevole. Ancor piu' in quanto, probabilmente per cortesia, certi drappeggi associano i colori della bandiera rumena. I quadri, chiamiamoli cosi', hanno nello stesso tempo un grande valore artistico, sono varie, e possono dar luogo a serie illimitate. Detto questo, possono essere associate in una continua spinta verso l'infinito. Ho ritenuto anche l'abbraccio di una coppia in un'impronta conversa, di una rimarcabile tenerezza, nient'altro che una possibile metafora sul tema del bacio.
di Valentin Ciuca traduzione di Adela Filipovici