Heaven & Hell
La teoria degli opposti, il contrasto sopra ogni cosa, l'ambiguita', la duplicita' queste le suggestioni regalateci da Andrea Pili. Per altrArte espone Heaven and Hell raccontando due mondi che possiamo considerare paralleli o, ad una piu' attenta lettura, compresenti nell'uomo, nella sua stessa natura fatta di anfratti, nascondigli e rifratta come in un prisma, scissa in così tanti aspetti che non puo' essere catalogata. Ed ecco quindi che all'eleganza delicata e sobria delle sculture candide si insinua un'inquieta e suggerita malizia nella controparte. Come in un doppio sogno si susseguono speculari le creazioni dai titoli evocativi che rimandano ad atmosfere a meta' tra il reale e l'onirico in cui il corpo diviene tempio e feticcio. A seconda della chiave interpretativa che adottiamo per leggere le opere di Pili scegliamo se deliberatamente attestarci sugli aspetti formali, sulla precisione dell'esecuzione e sulla tecnica, limitandoci quindi ad una visione estetica del suo lavoro, oppure possiamo optare per una piu' profonda lettura, addentrandoci in un neanche troppo complicato pensiero che vede la natura dell'uomo duplice. Lo scultore infatti non si limita alla facciata delle cose ma ne scava l'essenza, ed emerge così la dicotomia che sta alla base della vita umana, uno dei tanti contrasti a cui l'uomo non può sfuggire: il bene e il male, fusi in un'unica creatura si alternano nel quotidiano o nella dimensione onirica che fa pur sempre parte della nostra natura. Una polemica elegante rivolta al perbenismo di facciata, ma anche un invito a riconsiderare le nostre pulsioni piu' intime sono alcuni dei messaggi che possiamo cogliere dall'esperienza dell'arte di Andrea Pili, scultore non solo della materia ma artista capace di dare forma ai sogni e plasmare le infinite vie dell'anima.
di Giacomo Pisano